giovedì 31 dicembre 2009

Auguri di Buon Anno a tutti

Non riusciro' a passare in tutti i blog, ne siete davvero tanti e per questo ringrazio il 2009 di avermi fatto conoscere tante belle persone con la mia stessa passione.

Con questo post, l'ultimo del 2009, auguro a voi tutti un 2010 bellissimo, pieno di gioia, di salute e di emozioni, e che tutti i vostri sogni si avverino!!!

BUON ANNO

sabato 26 dicembre 2009

"Lu serpe" una dolce tipicità natalizia



La delizia per eccellenza in tutte le tavole del nostro piccolo paese, questo viene fatto da sempre come tipicità natalizia e non manca in nessuna casa sia esso fatto con le proprie mani che acquistato nei nostri forni-pasticcerie.
Si tratta di una frolla ripiena di un impasto di cioccolato e mandorle, caffè e liquore, qualche cucchiaio di marmellata d'arancia, pinoli e perchè no qualche candito (solo arancia e cedro) tritato finemente!! Poi ognuno ha la sua ricetta e la personalizza in base ai propri gusti.




Una volta cotto viene glassato e decorato a piacere, nel mio caso in base all'umore.

Normalmente diventa un regalo di Natale destinato a parenti ed amici di altri paesi dove non viene preparato.

In realtà la preparazione non è di per se difficile ma piuttosto lunga, la farcia interna deve riposare almeno una notte e poi si può iniziare a impastare la frolla.


A me piace molto consumarlo dopo tre o quattro giorni dalla cottura, l'interno diventa sublime e il profumo è fantastico.



LU SERPE

Partecipano con piacere:

per la frolla
1kg. di farina
15gr. di ammoniaca per dolci
250gr. di burro freddo
250gr. di zucchero
4 uova
limone grattugiato
2 bustine di vaniglia
1 pizzico di sale
latte q.b. per ottenere un impasto lavorabile
la sfoglia deve essere di 1/2 cm


per la farcia interna
500gr. di mandorle *
500gr. di cioccolato fondente *
1 busta di pinoli
150gr. di zucchero
4 caffè ristretti
100gr. di liquori a piacere
un pizzico di cannella
2 uova intere ( se sono grandi 1 + un tuorlo)
arancia e cedro canditi circa 100gr. ( facoltativi )
due o tre cucchiai di marmellata d'arancia

* cioccolato e mandorle vanno tritate al mixer

per la glassa:
1 albume
160gr. di zucchero a velo
qualche goccia di limone
preparare la glassa con una frusta e decorare a piacere




giovedì 24 dicembre 2009

IL TRONCHETTO NATALIZIO




Questo tronchetto l'ho fatto per il compleanno di Lorenzo, mio figlio oggi ha compiuto 15 anni e il cioccolato è la sua passione infinita.
Io invece ho una passione smisurata per la panna e infatti ne ho usata così tanta che non si vede neanche il biscotto!!
Vi posso assicurare però che ha soddisfatto tutti e tutti hanno fatto il bis!!




Certe Notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei.
Certe notti la strada non conta e quello che conta è sentire che vai.
Certe notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei.
Certe notti somigliano a un vizio che non voglio smettere, smettere mai.... ( Liga - Certe notti)

Questa è stata la sua ninna nanna per molto tempo, l'ha dovuta imparare pure mia madre per farlo addormentare prima!!
Immaginate mia mamma che cantava il Liga!!!



Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive. ( F. Dostoievski)


Per questo tronchetto ringrazio la mia amica Dauly che mi da sempre ottimi consigli e mi passa ricette fantastiche!!

La ganache per la copertura va fatto la sera prima.

Per il rotolo:
  • 3 uova
  • 80gr. di farina
  • 80gr. di zucchero
  • vanillina
  • la punta di un cucchiaino di lievito

Ho messo zucchero, uova e vanillina in planetaria e ho fatto montare per 15', ho setacciato il lievito con la farina e ho incorporato pian piano. Come piatto di cottura ho usato la teglia del forno ricoperta della carta forno e ho livellato con una spatola. Ho infornato a 180° per 10' e poi ho arrotolato nella carta forno lasciando raffreddare.





Per la farcia interna:

  • 400gr. di panna da montare ( quella vegetale magari senza grassi idrogenati )non zuccherata
  • 100gr. di torrone bianco classico tritato al mixer

Dopo aver montato la panna aggiungete il torrone tritato e mescolate bene poi farcite il tronchetto.




Per la copertura:


  • 200ml di panna
  • 200gr. di cioccolato fondente


Fate scaldare la panna in un pentolino poi buttateci dentro il cioccolato a pezzetti e fatelo scioglere bene. Ponete in frigo per tutta la notte e montate con le fruste.
Si ottiene una ganache favolosa.

martedì 22 dicembre 2009

Ancora un bellissimo premio

Con questo post desidero ringraziare di cuore Steval di la cucina di campagna, Fiorix di Cuor di panna, Note di cioccolato, Alessandra di Essenza di cannella e Clementina di Dolcezze infinite per avermi donato questa meraviglia e sono contenta di avervi conosciute.

Nenhum olhar è mais puro do que uma criança


Per ritirarlo si devono rispettare delle regole, vi scrivo quali:


1 - Postare la seguente frase: "Nenhum olhar è mais puro do que uma criança"......
2 - Postare il premio
3 - Far riferimento al forum "Arte da Li" http//li-katuki.blogspot.com
4 - Lasciare un commento rivolto a chi ti ha passato il premio
5 - Passare il premio a 10 amiche ed avvisarle
Lo passo alle mie amiche:

Kiki di Tomato & Basil

Morena di Menta e Cioccolato

FairySkull

Anabel di Un poco de todo


Francesca di Pentole e allegria

Lola di Chez Dashita


Agatanita di Un pizzichino di sale

Gata da plar

Paola di La cucina di Paola Brunetti

Maurina di Comfort Food

Naturalmente ho fatto dieci nomi come impone la regola del premio

ma è ovvio che

LO DONO A TUTTE VOI MERAVIGLIOSE LETTRICI

delle mie semplici ricette di cuoca pasticciona.

domenica 20 dicembre 2009

Ciambelline rustiche ai semi di sesamo e un premio bellissimo


Proprio ieri durante il mio girovagare nei vari blog mi sono imbattuta in queste ciambelline meravigliose del blog di Anabel Un poco de todo , solo a vederle mi leccavo i baffi e così armata di vocabolario dato che il traduttore di google praticamente sta messo peggio di me con lo spagnolo, ho iniziato a tradurre gli ingredienti. Ho variato il vino perchè non avevo in casa un moscato.

Semplicissime da realizzare come i comuni biscotti al vino che si fanno di solito ma con l'aggiunta dei semi di sesamo che danno quel tocco in più!

Ringrazio quindi Anabel per questa meravigliosa dolcezza.


ROSCOS DE VINO



vorrei viaggiare su ali di carta con te
vorrei sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos'è l'amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore ( Elisa- Ti vorrei sollevare )


Hanno partecipato:

500gr. di farina
125gr. di zucchero
15ml di liquore all'anice
200ml di olio di semi
125ml di vino moscato ( io ho usato il vino cotto )
20gr. di semi di sesamo
buccia grattugiata di limone


Impastare tutto insieme e stendere una sfoglia di mezzo cm circa, tagliare con un tagliabiscotti dei cerchi e con uno piu' piccolo praticare il buco centrale. L'impasto è come la pasta frolla, si puo' stendere fino a che non è finito.

Cuocere a 180° per 25 minuti e poi passare nello zucchero a velo.



Questo premio molto bello è di Marifra Menta e Liquirizia, mi piace un sacco e lo dono a tutte voi che passate dalle mie parti, non faccio un elenco perchè non mi piace lasciar fuori qualcuno, siete tutte importanti.

sabato 19 dicembre 2009

Un pane dolce con fichi e noci


Questo pane è tipico del Natale e a me piace tantissimo. Da noi si fa sempre perchè alla fine non è neanche così complicato anzi, direi molto semplice da fare.

L'unica cosa sono i tempi di lievitazione lunghini, ma come diciamo noi " se bellu voi comparì, le pene dei suffrì".

Tutto per voi affichè riscaldi con un buon bicchiere di vinello dolce queste fredde giornate invernali.



Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
( Eppure soffia - P. Bertoli )


...perchè le canzoni non ti tradiscono, anche chi le fa può tradirti, ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te han voluto dire qualcosa le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle, intatte, nn importa se cambierà chi le ha cantate, se volete sapere la mia, delle canzoni, delle vostre canzoni vi potete fidare ( Radio Freccia - L.Ligabue )




Hanno partecipato:

150gr. di fichi secchi - uvetta circa 100gr. ( tenuti entrambi a bagno per un'ora con rum o vino dolce, io ho usato il vino cotto allungato con acqua )
noci 100gr.
190gr. di acqua a temperatura ambiente
125gr. di zucchero
25gr.di lievito di birra
250gr. di farina Manitoba
250gr. di farina OO
un pizzico di sale
10gr. di cacao amaro
90gr. di olio di oliva
buccia di un'arancia grattugiata





Io ho usato la MDP per impastare e ho messo in sequenza, acqua, zucchero, lievito, olio, farine, cacao, buccia di arancia e sale ho impastato per 15' e poi ho lasciato lievitare per 3 ore nella macchina del pane spenta.
Dopo aver scolato bene uvetta e fichi li ho incorporati insieme alle noci all'impasto che ho aperto con le mani e reimpastato.



Rimettete a lievitare su una teglia con carta forno ( possibilmente al caldo ), ci vorranno almeno tre ore e poi sarà pronto da cuocere a 220° per 10 minuti e poi a 180° fino a cottura che controllerete con uno stecchino ( circa altri 20 minuti almeno ).


Vi ricordo di ritirare il mio premio portafortuna qui c'è la storia, ve lo dono col cuore.

venerdì 18 dicembre 2009

Un portafortuna ... la fata Krystal

Questa è la storia di Krystal la mia fata del cuore.

Qualche giorno fa mentre giravo in un negozio di oggettistica mi sono imbattuta nello spazio dedicato a fate ed elfi, il mio mondo, nei sogni!

C'erano fate bellissime luccicanti e gioiose ma il mio sguardo era attirato da lei, era li da sola come " attappabuchi ", l'ho presa in mano e mi sembrava proprio quella per me, malinconica ma davvero magica!!

Un voce mi dice che pero' non era in vendita perchè le mancavano le ali e non era un granchè.

Allora se le mancano le ali sarà destinata ad essere riposta in qualche angolo buio e infine nella spazzatura??? Sia mai!!

Ho convinto con fatica la signora a vendermela ugualmente e l'ho portata con me.

Krystal è stata fortunata ecco perchè il premio portafortuna.

Io lo dedico a tutte voi che passate da me affinchè possa arrivare a tante persone.

Lei è la fata del ghiaccio, vive nei posti più freddi dell'emisfero ... ha colori che esprimono il freddo che la circonda. Nel suo cuore, invece, ha solo tanto calore da offrire a tutte le persone.

Lei è capace di scaldare il cuore di tutti noi e ogni lacrima che il freddo ghiaccerà lei la scioglierà e la riscalderà affinchè il nostro cuore non si ritrovi piu' a versarne alcuna.



E qui la mia musica, quella che scalda l'anima


mercoledì 16 dicembre 2009

Il panettone ..... un'altra avventura

Insomma che non è facile ora posso assicurarvelo, e poi la temperatura casalinga per niente stabile almeno in casa mia non gioca certo a favore. Però quando c'è passione, si riesce ad avere comunque qualcosa di fragrante, morbido e profumatissimo. Certo le ore di lievitazione citate nella ricetta della rivista Piu' Dolci non possono essere prese in considerazione più di tanto proprio per quello che dicevo sopra, l'ambiente.
Le otto ore del terzo impasto a casa mia sono diventate 15 sia per la presenza "massiccia" di una manitoba di ferro e la scarsa quantita' di lievito che pero' ha giovato moltissimo e non ha lasciato nessun retrogusto poco gradevole.
Insomma è un'esperienza che secondo me va ripetuta perchè certe preparazioni hanno bisogno di essere fatte e rifatte.

Ribadisco la mia scarsa abilità nel fotografare ma questa volta tutto è abbellito da quel tovagliolo rosso con il ricamo in oro del nome del mio blog, mi è stato regalato da Alice di Cenerentola in cucina e mi è piaciuto tantissimo.

Grazie Alice per essere sempre disponibile e carina con tutti, sei tu la persona speciale.




Dici che mi vuoi perciò mi avrai
Dici che mi sai e poi si sa che tanto facile è tanto facile
Adesso che non c’è più lei è tanto facile adesso è facile
Sapere cosa vuoi capire cosa sei
Ma ti ho aspettato e scopro che sei già passato dentro me .....




E adesso è facile è tanto facile
Davvero splendidi io e te
Adesso è facile è tanto facile
Capire cosa c’è e amare quel che c’è
Ricominciare a vivere per me con te
Ricominciare a vivere per me ( Mina e Manuel Agnelli - Adesso è facile )


Ingrendienti secondo la rivista PIU' DOLCI:

* primo impasto
150 gr. OO - 90gr. di acqua t.ambiente - 10gr. di lievito di birra

* secondo impasto
500gr. di farina Manitoba - 150gr. di zucchero - 200gr. di latte t.a. - 3 uova medie - 2gr. di lievito di birra

* terzo impasto
200gr. di burro morbido aromatizzato con buccia di limone e arancia grattugiata - 5 tuorli - 300gr. di farina Manitoba - 3 cucchiai di miele d'acacia - 130gr. di zucchero - 5gr. di sale - qualche goccia di aroma di vaniglia - 80gr. di gocce di cioccolato e 50gr. di canditi

Preparazione

Primo impasto: sciogliere il lievito nell'acqua e impastare con la farina formando un panetto che metterete a lievitare fino al raddoppio ( circa 5 ore ).
Secondo impasto: al primo impasto aggiungere lo zucchero e il lievito sciolto in 50gr. del latte e di seguito unire le uova, la farina e il latte rimasto. Lavorare l'impasto almeno 15-20minuti ( io ho usato la mdp ). Lasciare lievitare coperto fino al raddoppio ( altre 5 ore circa ).
Terzo impasto: riprendete la pasta e unite la farina Manitoba, i tuorli sbattuti, il miele, lo zucchero e il sale, infine aggiungete il burro aromatizzato e morbido e le gocce con i canditi. Impastare brevemente.
La ricetta prevedeva gocce di cioccolato soltanto io però ho aggiunto anche dell'arancia e del cedro canditi.
Dividete la massa in due parti e ponete negli stampi da panettone alti 11,5 e larghi 18.
Io ho messo a lievitare nel forno con funzione lievitazione e dopo mezz'ora ho spento e lasciato crescere, ci sono volute circa 15 ore, ma va monitorato continuamente perchè può succedere che si abbassa al centro come è successo a me. Sigh!!
Cuocere in forno preriscaldato a 170° per 30-35 minuti.





martedì 15 dicembre 2009

Un po' di musica in attesa di .... altre dolcezze!!

Mi sono divertita un sacco a rivedere questi due tipi tosti della nostra musica anzi del nostro rock.
Che io sia una Ligadipendente lo sanno tutti quelli che mi conoscono quindi vi dovrete abituare a questo genere di post ogni tanto, quando devo aspettaare che qualcosa finisca di cuocere per poi fotografare.
Ma non vi farò ascoltare solo il Liga, sarò tremenda!!!


Buon ascolto e buona visione.

Ancora un tronchetto.......dedicato ad un'amica

Ancora tu!!!
Ebbene si!! Un rotolo e ancora e ancora e ancora, perchè quando riescono così bene perchè mollare e non sbizzarrirsi con i ripieni, a volte pesantini e a volte leggerini!!
C'entra ancora la mia amica Dauly che mi ha insegnato questo modo di prepararlo e quindi ora non mi ferma piu' nessuno, lei è una vera garanzia in cucina, è brava oltre che fantasiosa e poi non si tira mai indietro quando c'è da aiutare qualcuno, anzi sai che vi dico che questo post LO DEDICO A LEI , si si Dauly dico a te, te lo dedico con il cuore questo rotolo semplice e farcito con ciò che il frigo conteneva, me lo hai insegnato tu che bisogna riciclare!



Con gli occhi di un bambino guardare non è facile
E a volte l’abbandono diventa insopportabile
Ed è sempre troppo grande per te che vedi solo cose piccole....




Cambiare direzione e farsi una ragione che quello che non se non diventerai
Fine della storia e se non hai memoria ora sai non mi troverai
Cambio direzione... ( F.Renga - Cambio direzione )



Per la ricetta cliccate qui, vi rimando al post di Dauly dato che la ricetta è sua, per il ripieno ho usato della ricotta mista, dello zucchero e della nutella, infine ho messo degli amaretti sbriciolati che hanno aromatizzato il tutto.

Una volta cotto l'ho arrotolato nella sua carta forno e poi l'ho farcito una volta raffreddato. Ho dapprima pennellato con bagna per dolci preparata facendo bollire 200gr.di acqua con 100gr. di zucchero e la buccia di un limone intera e aggiungendo a fuoco spento 100gr. di alchermes ( o altro liquore ), poi ho farcito con la crema di ricotta. Spolverato di zucchero a velo e decorato con cioccolato fondente, io ho usato quello per gelateria, quello per la stracciatella per intendersi, ma potete usare il cioccolato normale fatto sciogliere magari con un po' di burro.

domenica 13 dicembre 2009

I ricciarelli di Siena secondo il Talismano della Felicità




Sono molti anni che ho questo librone dove ci sono una marea di ricette, tra quelle piu' quotate di certo c'è questa, i famosi Ricciarelli che fin da bambina ho adorato letteralmente, avendo un bar non vedevo l'ora che arrivasse la vigilia di Natale per "rubarne" una scatola tanto ormai le vendite erano agli sgoccioli.

Ho iniziato a farli appena ricevuto in regalo Il Talismano, ormai sono passati 15 anni, sono molto semplici nell'esecuzione, purtroppo pero' devo dire che non sempre vengono perfetti, la cottura è fondamentale e quest'anno a me sono venuti un po' troppo asciutti per i miei gusti, ma non per i famelici di famiglia che stamattina li hanno presi d'assalto. Puo' essere dipeso dal forno nuovo con il quale non li avevo mai fatti, sarà piu' forte e ha fatto prima il suo lavoro.





Non è mai facile un ritorno non è impresa da niente
Ma finalmente arriva il giorno che tu fai pace con te
Capire il vento, la ragione, il momento
Spogliarsi di ogni incertezza, inseguire un canto
Anche se per gli altri sarà follia .....








... lascia la porta spalancata alla vita
Anche se l'hanno umiliata, brutalizzata
C'è ancora qualche cosa di me in ogni latitudine c'è
Qualcosa per cui ritornerei da te
Da te.. ancora da te. (Renato Zero - Ancora qui)






Hanno partecipato:

per 24 ricciarelli


  • 200gr. di mandorle spellate e asciugate ma non colorite
  • 200gr. di zucchero semolato
  • 100gr. di zucchero a velo
  • 50gr. di albume ( meno di due albumi )

Al mixer ho messo qualche cucchiaiata di zucchero e di mandorle e ho iniziato a tritare finemente aggiungendo mano a mano tutte le mandorle e tutto lo zucchero semolato, infine quando tutto è diventato farina ho aggiunto lo zucchero a velo e in una ciotola ho mescolato bene aggiungendo qualche goccia di aroma di mandorla amara. Fate attenzione a non far riscaldare le mandorle altrimenti tirano fuori l'olio e non va bene. Con una forchetta ho battuto un pò gli albumi e li ho aggiunti a cucchiaiate alla farina fino a che non ho avuto un composto tale da essere modellato a forma di rombo, non deve essere molle altrimenti si sfalda in cottura. Ho passato i rombi nello zucchero a velo e poi li ho adagiati nella teglia rivestita di carta forno, non ho messo le ostie perchè neanche quest'anno ho avuto voglia di andare a cercarle, e li ho lasciati riposare per 12 ore. Trascorso il tempo li ho infornati a 160° fino ad asciugatura, circa 10' -15'.



Partecipo alla celebrazione del Solstizio d'Inverno del blog di Lola Chezdashita


sabato 12 dicembre 2009

Zuppa di cannellini con ..... quello che avevo in frigo!

Con questo tempo da lupi e il termometro che scende di ora in ora una bella zuppa calda ci vuole proprio.

Avevo mezzo sacchetto di cannellini e così ho aperto il frigo e c'era una zucchina, del porro e una salsiccia calabrase di quelle che "disinfettano" per quanto sono piccanti niente di meglio per condire questo piatto.


Piccolo mondo dove ti prendo e piccolo tornare sorridendo
piccolo letto dove puoi dormire che è un altro modo poi di far l'amore
e stare insieme a te con tutta la dolcezza che c'è in me
Ma in fondo son parole che il giorno che ti ho perso
chissà che cada a pezzi 'universo e non farei che dire e non saprei che fare
di tutti i giorni che ti ho detto amore ...


.... piccolo amore non c'è niente al mondo più grande in fondo di questo amore
che piano piano muove i tuoi capelli e si risveglia nei tuoi occhi belli
e che ogni giorno come fosse il primo si guarda intorno come un bambino..
(Roberto Vecchioni - Piccolo Amore)




Con la partecipazione di:

fagioli cannellini
zucchina
porro
salsiccia piccantissima
pomodoro rosso spellato
olio di oliva

Dopo aver messo in ammollo per una notte i fagioli li ho lessati per 20 venti minuti in pentola a pressione, intanto ho preparato un condimento con il porro, la salsiccia e la zucchina tritata finemente insieme ad un pomodoro spellato e fatto a dadini, ho aggiunto i fagioli e una parte dell'acqua di cottura fino a coprirli, ho continuato la cottura, salato e condito con un filo di olio.


Partecipo con questo piatto alla raccolta di Ale Minestre, Zuppe e Vellutate
http://timoemaggiorana.blogspot.com/2010/01/minestre-zuppe-vellutate-tutto-cio-che.html
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