lunedì 29 marzo 2010

Un saluto per voi e .... Buonanotte all'Italia

In questo periodo sono presa da un sacco di cose belle, le passeggiate, il sole, la chitarra, ma ciò che più mi entusiasma sono i preparativi per il mio viaggetto in Emilia che vorrei fosse ora e non Venerdì, ebbene si me ne vado qualche giorno a trovare le mie amiche Ely e Dauly, ma ci pensate tre fuori di testa come noi insieme due giorni che saranno capaci di fare? Credetemi sono davvero contenta di trascorrere la Pasqua con loro.

Non credo che avrò tempo per postare questi giorni così ho pensato di lasciarvi un saluto attraverso una canzone come faccio spesso, questo pezzo trovo sia proprio bello e ogni volta che lo ascolto mi vengono i brividi.

Un abbraccio a voi carissimi lettori e una Pasqua semplicemente come la desiderate.

venerdì 26 marzo 2010

Re Carlo tornava dalla guerra lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor ......... Muffin salati con ciò che avanza


Ebbene si, ormai c'ho preso gusto e quando vedo un po' di questo e un po' di quello gironzolare dal tavolo al frigo non mi metto neanche più l'armatura, MUFFIN A GOGO, perchè ormai so di vincere, la mia guerra è finita e ringrazio voi per i suggerimenti e le vostre ricette di muffin di ogni tipo.

Questa volta a recitare sono stati peperoni arrostiti, olive verdi e cipolla, ma non solo anche un po' di ricotta che vagava senza meta. La voglia di farli è nata mentre leggevo il blog Italians do eat better che ha dedicato appunto un post ai muffin sia dolci che salati. Ho modificato un po' in base ai miei ingredienti ma ho seguito le sue indicazioni e direi che ho proprio fatto bene, sono venuti davvero gustosi.




Per 12 muffin

375gr. di farina OO
1 bustina di lievito per torte salate
sale un pizzico
2 uova
100gr. di olio evo
110gr. di ricotta
170gr. di latte
peperoni arrostiti, olive verdi e cipolla tritata



In una ciotola riunite gli ingredienti secchi e in un'altra battete le uova con la ricotta e il latte aggiungendo il sale e l'olio poi riunite il tutto velocemente aggiungendo quello che avete a disposizione, anche solo aromi tipo erba cipollina, timo al limone, prezzemolo e riempite gli stampini. Cuocete in forno a 170° per circa 20-25 minuti.

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giovedì 25 marzo 2010

Spaghettoni tonno e peperoni, quando qualcuno nel frigo piange


Quando ogni volta che apri il frigo e LUI è lì a pregarti con tutte le sue forze di usarlo, e quando ti fa chiaramente capire che di LUI puoi fare tutto ciò che vuoi e che la sua vita dipende solo da te, ma dico io come si fa !! Ho immaginato nella mia testa che si trattasse di Pierfrancesco Favino e non di un peperone rosso che mi pregava di fare di lui tutto ciò che volevo e così non ho potuto resistere. Ecco ora qualcuno di voi dirà ma questa è proprio suonata, ebbene si, è la sacrosanta verità e suonata è pure poco!!
Comunque tornando al peperone, ho voluto farci un primo veloce e che cominci a farci uscire dal grigiore delle giornate invernali almeno con il pensiero, l'ho abbinato al tonno, origano e qualche cappero, il tutto condito con olio di oliva e spolverizzato di peperoncino. Che ne dite se po' ffa'????




Ho usato per 4 persone
1 peperone rosso bello grosso
1/2 cipolla dorata tritata finemente
origano fresco
capperi sotto sale
peperoncino
olio evo
150gr. di tonno sgocciolato
spaghetti DeCecco n.12



Mettete olio e cipolla in un tegame e fate soffriggere un minuto, aggiungete il peperone tagliato a pezzetti non troppo grossi e poi i capperi tritati finemente. Fate cuocere a fuoco bassissimo i peperoni e a cottura ultimata aggiungete il tonno spezzettato, l'origano e il peperoncino.
Cuocere la pasta al dente e ripassarla in tegame per un minuto.



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martedì 23 marzo 2010

Una torta alle mandorle facile facile .... e chi l'ha detto che dobbiamo postare solo cose complicate



Sapete, ieri sera ero al telefono con un'amica e si parlava inevitabilmente di cucina e di blog, dicevamo appunto che un blog deve anche essere uno strumento utile a chi in cucina non sa proprio dove mettere le mani, non credo debba essere soltanto una vetrina di difficoltà che alla fine demoralizza i principianti. Così ho voluto mettere questa torta alle mandorle per la colazione che di difficile può avere soltanto la rottura delle uova.
Ho modificato una ricetta di un libricino della Pane Angeli e niente di più, la prossima volta però metterò al posto dell'aroma di vaniglia, del rum puro o Fantasia di Varnelli che ha la capacità di donare ai dolci un sapore formidabile.




Attori protagonisti:


per l'impasto
  • 5 uova
  • 100gr. di olio di semi di mais
  • 125gr. di zucchero
  • Aroma di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • 75ml di latte
  • 80gr. di fecola di patate
  • 125gr. di farina OO
  • 1 bustina di lievito per dolci


Per decorare

  • 50gr. di mandorle a pezzetti o a filetti e 30gr. di zucchero




Separate i tuorli dagli albumi, mettete i tuorli in una ciotola con 100gr. di zucchero, l'olio e la vaniglia e con le fruste elettriche montare il composto fino a renderlo spumoso. Unite il latte con la farina e la fecola setacciate insieme al lievito, mescolate bene e tenete da parte. Ora mettete gli albumi in una ciotola profonda con un pizzico di sale e 25g. di zucchero, montate a neve durissima.

Unite i due composti incorporandoli delicatamente e versate
in una tortiera imburrata e infarinata o in uno stampo al silicone, cospargete di mandorle e zucchero e cuocete a 170° per circa un'ora





Ho parcheggiato e camminato non so quanto e non so dove sono, qua
ma so soltanto che si sente un buon profumo, un bel silenzio e l'acqua che va
lontano da me, lontano da noi, lontano dalla giostra che non si ferma mai
e ciò il biglietto sì ma questa corsa la vorrei lasciare fare a voi
solo a voi, la lascio fare a voi,
che io sto bene qui, seduto in riva al fosso
io sto bene qui, seduto in riva al fosso. (L.Ligabue - Seduto in riva al fosso )


sabato 20 marzo 2010

Le zeppole di San Giuseppe ........ the day after e al forno




Ancora una volta siamo qui con un esperimento interattivo organizzato in Alf da Babagia, in effetti non è stato del tutto interattvio nel senso che chi non poteva fare le zeppole ( io ) ieri e cioè il giorno stabilito per lavorare tutte insieme, avrebbe avuto la possibilità di arrivare fino a domenica per fare e postare.
Così eccomi qua con le zeppole "non zeppole" visto che non sono fritte come le originali e non hanno l'amarena, ho preferito la versione forno poichè le fritture da me vanno poco e non mi soddisfano sempre.
Ringrazio di cuore Barbara che ha organizzato e vi invito a visitare il suo blog molto carino e vario, si chiama Guanto da forno.

Devo dire che l'impasto era un po' troppo duro e ho fatto una gran fatica a formare i cerchi, ci sarebbe voluta la mano maschile ma nel mio caso aveva la libera uscita e così me la son dovuta cavare da sola come sempre del resto!


Vi riporto la ricetta prevista per l'esperimento che ci ha concesso Lulù del blog Piccole magie in cucina, non ho fatto variazioni tranne che per la cottura, 200° i primi 10 minuti e 170° per oltre 40', poi ho lasciato i bignè in forno tutta la notte ad asciugare.



Ricetta per 30 zeppole ma io ne ho fatte la metà e più grandi

370 g acqua
70 g margarina (o burro)
230 g di farina
3 uova grandi
Aroma di limone






Mettere l'acqua in un pentolino e portare a bollore con burro e limone, togliere dal fuoco e aggiungere in un colpo solo la farina girando velocemente affinchè l'impasto si stacca dalle pareti della pentola. Trasferire in una ciotola e lasciare che raffreddi poi aggiungere poco per volta l'uovo battuto fino a che diventa lucido e forma delle punte. Riempire la tasca da pasticciere e formare dei cerchietti sulla lastra da forno. Cuocere a 200° per 10 minuti e poi abbassare a 170° e finire di cuocere. Io ho preferito lasciare asciugare i bignè tutta la notte nel forno spento.
Ho farcito con crema pasticcera fatta ad occhio per la fretta ma venuta discretamente, quindi ognuno può tranquillamente usare la propria dose.





venerdì 19 marzo 2010

Mr. Muffin Coccociocc e ........ forse mi trovo




In questa settimana non mi sono tanto vista in giro per i vostri bellissimi blog perchè comincia la mia stagione e quindi un po' di tempo lo dedico ai fiori e alle piante e alle lunghe passeggiate, poi la mia testolina ogni tanto si inceppa e devo metterla a riposo. Mi rifarò prometto e vi passerò a trovare prestissimo per godermi le vostre preparazioni.
Eccomi di nuovo con i muffin, ieri sera dovevo pur fare qualcosa per la colazione e con il poco tempo a disposizione in uno di quei giornaletti dove si trovano ricette strane c'era anche questa che invece di strano non aveva niente anzi, sapeva di buono!!
Per me poi che amo da morire il cocco ci voleva proprio se poi ci mettiamo il cioccolato fondente la cosa diventa decisamente interessante.
E così ecco cosa è uscito dal forno, qualcosa di magicamente mordido e dolce, sto imparando a fare i Muffin, evvaaaaaiiiiiiiiii!!!!




Qui vi presento il mio braccio destro arrivato a supportarmi direttamente dalla libreria nella preparazione di muffin di ogni genere.


Cosa vi occorre per 12 muffin:

100gr. di cioccolato fondente
150ml di latte
100gr. di farina OO
2 cucchiaia di lievito ( potete anche usare farina autolievitante )
100gr. di polpa di cocco grattugiato
100gr. di burro
100gr. di zucchero
1 uovo



Accendete il forno a 160° e preparate una teglia da 12 muffin.
Mettete il latte in un pentolino e fateci sciogliere il burro e il cioccolato a pezzetti, tenete da parte. In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il lievito e il cocco, aggiungete l'uovo leggermente battuto e quando sarà freddo incorporate il liquido. Mescolate velocemente e riempite gli stampi, cuocete per 25 minuti circa, sfornate e lasciate raffeddare. Cospargere di zucchero a velo.



Forse mi trovo

Mi cerco nei tuoi occhi
perché alla fine è un gioco di specchi
perché alla fine è un gioco
che non mi va di perdere
mi cerco sulla tua pelle
e sai così bene che sei così bella
e allora mi cerco più a valle
sotto un respiro tiepido
forse mi trovo
forse non sono nemmeno lontano da me
forse mi trovo
e mi trovo bene
forse ti trovo
per non cercarmi mai più
mai più ....




.... pensami alle dieci
pensami forte con la tua mano
anche se sto lontano
cercami un poco pure tu
mi cerco mentre dormi
fra l'aria che muovi e quella che fermi
un metro fuori dai sogni
che quelli almeno sono tuoi
forse mi trovo
forse non sono nemmeno lontano da me
forse mi trovo
e mi trovo bene
forse ti trovo
per non cercarmi mai più
mai più
forse mi trovo
forse non sono nemmeno lontano da me
forse mi trovo
e mi trovo bene
forse ti trovo
per non cercarmi mai più
mai più.
( L.Ligabue - Miss Mondo )





Ringrazio Max, LadyBoheme e Franci per avermi donato questo premio bellissimo che naturalmente giro volentieri a tutti voi che mi tenete compagnia!!

lunedì 15 marzo 2010

Una torta per il compleanno al cioccolato bianco



Eccomi di nuovo tra voi dopo un fine settimana davvero bello passato al mare a passeggiare sulla sabbia e al cinema con le "Mine vaganti" di Ozpetek mio regista preferito che mi ha fatto amare alla follia attori italiani che nulla hanno da invidiare ai vari Clooney di turno. In sala non poteva capitarmi di meglio che due tizie furbette che hanno pensato bene di non guardare i numeri delle loro poltrone e si sono scelte i migliori posti centrali senza considerare che qualcuno potreva sempre arrivare a reclamare il posto e infatti questo qualcuno è arrivato nel bel mezzo dell'inizio del film con inevitabile giramento da parte mia della testa per poter guardare e di qualcos'altro che, pur non avendo, mi stava per spuntare.

Vabbè ora passiamo a cose più dolci, stavolta però niente lievito, questa torta è ciò che ho preparato per i miei 44, non avevo voglia di decorare e tantomeno di scriverci su il numero così sfogliando il libro del cioccolato ho trovato questo cheescake al cioccolato bianco che mi ha rapita. Dovete sapere che io amo il cioccolato bianco e quello fondente nerissimo così per la crema ho usato il bianco e per la decorazione la famosa Scorza Majani naturalmente fondente.



pura gioia

Con questa ricetta partecipo al contest di Imma Dolci a gogo




 

Gli invitati:

  • per la base
  • 2 uova
  • 50gr. di zucchero
  • 50gr. di farina OO
  • 50gr. di cioccolato bianco fuso

Montate le uova con lo zucchero per 10 minuti e poi quando il composto sarà spumoso aggiungete la farina setacciata e alla fine il cioccolato fuso. Versate in una tortiera a cerniera apribile e cuocete per 25 minuti a 180°.
Trasferite il dolce cotto su una griglia e fate raffreddare.




Per la copertura

  • 3dl di panna
  • 350gr. di cioccolato bianco a pezzetti
  • 250gr, di formaggio cremoso ( ho usato Philadelphia )


Mettete la panna in una pentolina e portate a bollore, togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato facendolo sciogliere piano piano, quando il composto sarà intiepidito aggiungete il formaggio. Rimettete il disco di pasta nella tortiera e versate sopra la crema ripondendo in frigo per alcune ore, io l'ho lasciata tutta la notte e poi ho decorato con la Scorza Majani ma potete anche usare il cioccolato a scaglie o dei riccioli e spolverare di cacao.




..... ancora qui per dire di si riaccendere i sensi
affinché tu non mi veda più diverso da te
Nessuna dogana per noi nè ieri, nè mai ecco il mio indirizzo torna quando vuoi
Lascia la porta spalancata alla vita anche se l'hanno umiliata, brutalizzata
C'è ancora qualche cosa di me in ogni latitudine c'è
Qualcosa per cui ritornerei da te
Da te.. ancora da te ( Renato Zero - Ancora qui )




A voi con affetto quale ringraziamento per i vostri auguri




Partecipo al contest di Cristina Magic in the kitchen



sabato 13 marzo 2010

PANE DI PASTA DURA CON METODO INDIRETTO




Torno a fare il pane, anzi continuo a fare il pane, con gusto, curiosità e quando esce in questo modo direi proprio con soddisfazione. Poi quando il mastro pizzaiolo gode letteralmente pappandoselo con una bella fettazza di salame allora non godo più a metà ma interamente!!!!
Lo so sono un po' fuori ma di mio vi giuro, ve l'avevo accennato che a 44 anni me ne sento la metà e quindi dovrete sopportarmi così, con le mani in pasta e ( come dice un famoso che oggi compie i mitici 50 ) in bocca una canzone.




Ora però facciamo i seri, intanto inizio con la biga che per me è fondamentale nella preparazione del pane e in particolare per leggerezza a prodotto finito. Io la consiglio vivamente naturalmente tenendo conto che bisogna partire con molto anticipo. Questo pane l'ho preso dal libro di Piergiorgio Gorilli e Simona Lauri " Il pane, un'arte una tecnologia ".





Preparazione della biga:

  • 500gr. di farina O
  • 225gr. di acqua a 16° ( 45% ) * per il calcolo della temperatura guardate sotto
  • 5gr. di lievito di birra ( 1% della farina )
Impastare alla velocità piu' bassa della vostra impastatrice 1 in modo da non riscaldare troppo l'impasto e lasciare per 16-20 ore a temp.ambiente







Trascorso il tempo aggiungete alla biga:

  • 500gr. di farina O
  • 225gr. di acqua ( 45% sulla farina aggiunta )
  • 20gr. di lievito di birra ( 4% sulla farina aggiunta )
  • 5gr. di Malto o miele ( 0,5% sul totale della farina )
  • 20gr. di sale ( 2% sul totale della farina )
  • 45gr. di strutto ( 4,5% sul totale della farina )

Impastare per 10-15 minuti aggiungendo il sale per ultimo e verso la metà dell'operazione
.



Lasciate riposare l'impasto ottenuto per 15 minuti e dividere in pezzi del peso che preferite. Fate ancora riposare l'impasto ben coperto per 20 minuti circa e formare a piacere. Io ho lasciato lievitare per altre due ore i panini e ho infornato a forno freddo e impostato sui 220° gradi. Cuocere fino a doratura.



CALCOLO DELLA TEMPERATURA DELL'ACQUA PER LA BIGA

Dovete tenere conto di questa formula per avere un'ottima biga e calcolare la giusta temperatura dell'acqua:

55° - ( valore fisso )
20° - ( temperatura dell'ambiente )
19° = ( temperatura della farina* )
___

16° TEMPERATURA DELL'ACQUA DA USARE

* la farina ha una temperatura di un grado in meno rispetto a quella dell'ambiente





..... tu che conosci il cielo
e poi conosci me le sai le mie paure
mi sa che sai il perché...

che non conosco il cielo farò come potrò
starò con tanta gente per stare solo un po'
( Ligabue - Tu che conosci il cielo )






Grazie a Fabiana per questo premio che giro a tutte voi e che spero vorrete prendere



venerdì 12 marzo 2010

Per il mio compleanno vorrei riuscire a non crescere

Vorrei ringraziare tutti voi per i messaggi di auguri qui, per quelli sul forum, gli sms e le telefonate mattutine che mi hanno fatto iniziare la giornata in maniera più sprintosa che mai, è stato un gran bel regalo di compleanno per me e voglio dedicarvi questa canzone perchè per il dolce eh!!eh!! dovete aspettare, ma vi prometto che ce ne sarà per tutti.

I piani per la mia serata sono saltati ( e te pareva ) e mi dovrò accontentare di un filmetto e la copertina, mannaggia a me e all' età che avanza, ma domani e domenica mi rifarò alla grande, parola di coccinella ( se esistono ancora le coccinelle ).



"Voglio volere" - (Ligabue)

voglio un mondo comico
voglio un mondo che faccia ridere
un cielo comodo che qualcuno

s'affaccia a rispondere
voglio svegliarmi quando voglio
da tutti i miei sogni

voglio trovarti sempre qui ogni volta
che io ne ho bisogno
voglio volere tutto cosi'

voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere

voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me
per me

voglio il tempo libero
si' ma libero proprio ogni attimo
e alzare il minimo con la vita

che mi fa solletico
voglio restare sempre sveglio
con tutti i miei sogni

voglio tornare vergine
ogni volta che io ce n'ho voglia
voglio volere tutto cosi'

voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere

voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me per me
voglio volere

io voglio un mondo all'altezza
dei sogni che ho
voglio volere

voglio deciderlo io
se mi basta o se no
voglio volere

voglio godermela tutta
fin quanto si puo' si puo'
voglio un mondo comico

che se ne frega se sembra ridicolo
un mondo facile che paga lui
e vuol fare lo splendido

voglio non dire mai e' tardi
oppure e' peccato
voglio che ogni attimo

sia sempre meglio
di quello passato
voglio volere tutto cosi'

voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere

voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me per me
voglio volere

io voglio un mondo all'altezza
dei sogni che ho
voglio volere

voglio deciderlo io
se mi basta o se no
voglio volere

voglio godermela tutta
fin quanto si puo' si puo'

giovedì 11 marzo 2010

Chabba - Muffin 2 a 0 .... e la battaglia continua



Parlando con Libera di foto e cucina lei mi ha consigliato di visitare il blog Nella cucina di Ely e così, curiosa come sono non perdo tempo, vado e mi trovo davanti dei muffins insoliti per la forma e particolari per il sapore.
Non mi resta che provare, l'ingrediente che mi ha spinto di più a realizzarli è proprio la Curcuma, per me è speciale e la uso a volte anche nell'acqua per cuocere la pasta.




L' unica variazione che ho fatto è stata quella di utilizzare la provola al posto del galbanino, ma solo perchè non lo avevo in casa, per il resto vi rimando direttamente al suo post, il suo è un blog che vale la pena di seguire, con foto bellissime e un'ottima cucina.

Quindi grazie Ely per questa bontà e per avermi fatto aggiudicare la seconda battaglia contro muffins.


Vi riporto la sua ricetta :


200 gr di farina bianca OO
1 uovo intero
200 ml di latte fresco intero
150 gr di piselli surgelati
2 cucchiai di grana gratugiato
2 cucchiaini di lievito istantaneo
3 fette di galbanino tagliato a cubetti
1 cucchiaio abbondante di curcuma
prezzemolo quanti vi piace
sale e pepe q.b.
spicchi di pomodoro fresco


martedì 9 marzo 2010

CRESCIA MARCHIGIANA CON I GRASSELLI AROMATIZZATA ALL'ARANCIA




Stamattina alle 6 mi alzo e vedo che c'era un po' troppa luce data l'ora così vado alla finestra e che ti trovo??? Beh nevicava!! Vi giuro io sono allergica all'estate, devo aver avuto qualche antenato Svedese, ma adesso sono proprio stufa e so già che la mia Dauly ora sghignazzerà e dirà tra se e se ( sono sicura che me lo dirà anche al telefono ): " Ben ti sta Chabette, così impari a dir male del caldo!!".

Questa crescia tipica delle Marche è il giusto piatto per far fronte a questi giorni con clima decisamente nordico, rispetto a quella cotta alla brace che trovate qui c'è l'aggiunta di lievito e scorza di arancia per profumare. Abbinata ad un bel piatto di erbette selvatiche condite con patate, aglio e olio evo non può che riscaldare queste fredde giornate di Marzo.




Passiamo alla preparazione, vi occorrono:


  • 290gr. di farina integrale
  • 210gr. di farina O
  • 320gr. di acqua a 22°
  • 12gr. di lievito di birra
  • un cucchiaino di sale
  • scorza grattugiata di un'arancia
  • 160gr. di ciccioli o grasselli di maiale
  • 1 cucchiaio di strutto





Sciogliete il lievito nell'acqua insieme allo strutto, aggiungete le farine, i grasselli, l'arancia e infine il sale, impastate per 10 minuti e lasciate l'impasto coperto in una ciotola per 3 ore.





Trascorso il tempo riprendete la pasta senza però impastare ma dividendola in due parti di uguale peso e iniziate a stendere piano piano con i polpastrelli. Ho usato teglie da 26cm di diametro. Salate leggermente e passate un giro di olio evo poi lasciate lievitare ancora fino al raddoppio, ci vorranno un paio di ore.
Cuocete in forno caldissimo fino a doratura.




Se avete voglia di leggere un po' la storia potete farlo qui, intanto vi do appuntamento alla prossima tipicità marchigiana, si tratta di una crescia tipica di Offida chiamata " CHICHIRIPIENO ".


CRESCIA CON I GRASSELLI ALL'ARANCIA



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