venerdì 31 dicembre 2010

BUON ANNO A TUTTI VOI



AUGURO A TUTTI UN

2011

PIENO DI SERENITA' E GIOIA

E NATURALMENTE RICCO DI .......

.............. SPADELLAMENTI !!!

;-)

martedì 28 dicembre 2010

CHEESECAKE SALATO AL MASCARPONE E ........... NON SOLO




In questi giorni di piatti da proporre ne abbiamo sicuramente tanti, tra antipasti sfiziosi e secondi alternativi le idee non mancano di certo. In verità io questo cheesecake l'ho provato qualche domenica fa, quando la mia amica Milù e il suo amor sono venuti a casa nostra ma  trovo sia perfetto anche per la tavola delle feste e quindi perchè no per il 31 in occasione del cenone di San Silvestro.
Avevo visto la ricetta su PIU' CUCINA Dicembre / Gennaio, l'ho modificata un po' ed ecco qui il risultato.





Attori protagonisti


* base

130gr. di fette biscottate tritate al mixer
60gr. di burro fuso
100gr. di mascarpone


* farcia

400gr.di mascarpone
150gr.di ricotta
1 uovo + 1 tuorlo
130gr. di parmigiano reggiano grattugiato
250gr. di cimette di broccoli scottate per 10 minuti
sale e pepe





In una ciotola amalgamate bene il burro con le fette biscottate e il mascarpone e formate la base del cheesecake in uno stampo apribile foderato di carta forno del diametro di 22cm.

In un'altra ciotola sbattete il mascarpone con la ricotta ( io ho usato la frusta elettrica ), le uova, il formaggio, il sale e il pepe e poi incorporate le cimette ben sgocciolate. Versate la farcia sulla base livellando bene e infornate a 180° per 30'-35'. Io ho messo lo stampo nel secondo binario del forno in modo da far cuocere bene anche il fondo della torta. Lasciate intiepidire e sformate sul piatto da portata.

venerdì 24 dicembre 2010

UNA STELLA PER LORENZO E TANTI AUGURI A TUTTI VOI



B U O N   C O M P L E A N N O 
L O R E N Z O



Oggi è un giorno speciale, il compleanno di mio figlio, avrei voluto fare una torta particolare ma la settimana incasinata non me lo ha permesso, mi rifarò e spero presto, Lorenzo mi ha fatto una richiesta che è un po' un'impresa per me, ma cercherò di accontentarlo
Questa stella è un guscio di pasta frolla che racchiude un ripieno goloso di mandorle, cioccolato e ricotta.
Approfitto di questo post per fare gli auguri a tutti voi e alle vostre famiglie e per ringraziarvi di tutto l'affetto che mi dimostrate sempre.

B U O N     N A T A L E 


Per la frolla

1 uovo
70gr. di burro
70gr. di zucchero
250gr. di farina
buccia di limone
latte per impastare qb
un pizzico di sale


Per il ripieno

100gr. di cioccolato fondente tritato al mixer
100gr. di mandorle tostate tritate al mixer
rum qb
250gr. di ricotta
un tuorlo d'uovo
buccia d'arancia candita tritata finemente



Impastate la frolla e foderate con 2 terzi dell'impasto uno stampo a stella, io ho usato quello della Pedrini in silicone, versate il ripieno e coprite con la frolla rimasta. Cuocete in forno a 190° fino a far dorare.
Fate raffreddare bene e glassate con ghiaccia reale preparata con 20gr. di albume e 80gr. di zucchero a velo. Decorate a piacere.





Partecipo al contest di Cristina Magic in the kitchen





 

mercoledì 22 dicembre 2010

INVOLTINI DI POLLO CON PROSCIUTTO CRUDO E FORMAGGIO






Oggi voglio postare un secondo veloce che ho preparato usando la padella con il fondo in ceramica della Pedrini ricevuta per la collaborazione, qualcosa di veloce e semplice da fare con un petto di pollo.
Ho poca voglia di scrivere, giornata nevrotica fino al punto che quando ho impastato la pasta frolla non ho messo lo zucchero, insomma vorrei essere a Gennaio.
Il contorno con cui ho accompagnato questi involtini è a base di radicchi e pancetta soffritta, i famosi bruciatini di Manu, una meraviglia.





Ingredienti:

1 petto di pollo fatto a fettine sottili e schiacciate
prosciutto crudo qb
mozzarella
sottilette
insaporitore Ariosto per carne
un bicchiere di birra
olio extravergine di oliva





Insaporite le fettine con l'Ariosto per carne.
Mettete sopra ogni fettina di pollo il prosciutto crudo ( la quantità varia in base al gusto ), un pezzetto di mozzarella e chiudere con uno stecchino, disponete gli involtini nella padella con dell'olio extravergine di oliva e fate rosolare su tutti i lati, aggiungete la birra e fate sfumare, coprite con le sottilette e finite di cuocere.

Per i bruciatini e radicchi:

radicchio pulito e lavato tagliato a striscioline
pancetta a tocchetti soffritta con olio di oliva e fatta intiepidire ( bruciatini )
aceto balsamico

Condite i radicchi con la pancetta tiepida e l'aceto balsamico e regolate di sale.

domenica 19 dicembre 2010

IL PRISTINGO O FRUSTINGO - UNA TIPICITA' NATALIZIA MARCHIGIANA





Ecco un dolce tipico delle Marche e in particolare del piceno, secondo la zona viene chiamato in diversi modi, fristingo, frustingo, pristingo, qui tutti lo fanno e naturalmente ogni famiglia ha la sua ricetta, ha il suo condimento preferito ma resta il fatto che alla base ci devono essere i fichi, il pane e il mosto cotto o sapa , poi tutto il resto è assolutamente soggettivo. Ho una zia che lo fa ancora alla maniera più povera, cioè come si faceva un tempo, solo pane, fichi e mosto cotto invece oggi si è arricchito di noci, caffè, cacao e mandorle.
 E' la tipicità natalizia a cui non so rinunciare, tanti ricordi ruotano intorno al pristingo, in particolare il ricordo dei miei nonni e così è quasi come sentire la loro presenza ogni volta che con mia madre lo prepariamo, inevitabilmente si parla di loro e di come un tempo veniva meticolosamente preparato.





Ingredienti:


  • 1 kg. di fichi secchi
  • 200gr. di pane raffermo a fettine
  • 300gr. di noci sgusciate e tritate
  • 200gr. di mandorle tostate e tritate
  • 4 caffè non zuccherati
  • 1/2 lt. di mosto cotto o sapa
  • 140gr. di canditi
  • 200gr. di zucchero
  • scorza grattugiata di un'arancia
  • rhum a piacere
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • sale qb
  • pepe
  • olio extravergine di oliva per condire
  • 100gr. di farina di mais
  • 100gr. di farina OO
  • pane grattugiato circa 90gr.  per dare consistenza all'impasto







Tritare i fichi e cuocerli in acqua per una mezz'ora. In una ciotola capiente mettere le fette di pane e versarci i fichi cotti insieme al liquido di cottura che si sarà un bel po' ritirato ma che deve essere capace di bagnare il pane. Far riposare per 5-6 ore.
A questo punto si condisce con tutti gli altri ingredienti lasciando per ultimo il pan grattato che servirà per addensare il composto, se lo riterrete opportuno potete anche aggiungere qualche cucchiaio di fecola di patate.
Cuocete in teglie di alluminio oliate in forno caldo a circa 180°-200° fino a che non vedrete formarsi una sorta di crosticina. Se volete potete guarnire prima della cottura con delle noci.
Da consumare freddo.



Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ornella de Il giardino dei sapori e dei colori che scade il 1 gennaio 2011

venerdì 17 dicembre 2010

PANETTONIAMO CON MORENA - IL PANETTONE IN COMPAGNIA






Qualche sera fa ero su FB e ho letto un post di Morena che diceva di tenersi pronti per la mattina successiva muniti di farina, lievito di birra e acqua, beh voi che dite potevo dire di no !!! Non sapevo assolutamente di cosa si trattava e l'ho scoperto la mattina alle 8,30 che si doveva fare il panettone. Wowowowow mi sono buttata con loro e ci aggiornavamo in tempo reale sui tempi di lievitazione e su tutto il resto, insomma un gran divertimento e con la regia di Morena che in queste cose è veramente brava,  anzi vi consiglio vivamente di visitare il suo blog, Menta e Cioccolato, lei spiega benissimo e in più troverete un sacco di ricette interessantissime.




Vi rimando al suo post per tutto il procedimento che è naturalmente lungo ma come qualcuno insegna, piano piano, buono buono ed  è la verità. Ho fatto alla lettera la sua ricetta, nell'ultima fase  ho lasciato lievitare anzichè le 5-6 ore previste, tutta la notte, in casa ho 18* e tutto è andato molto più piano.



Dopo le festività ci saranno ancora di questi esperimenti insieme quindi se siete su Facebook unitevi a noi che c'è da divertirsi imparando  :)  ........... grazie Morena !!!

mercoledì 15 dicembre 2010

UN MUFFIN PER AMICO CON ARACHIDI E MOU





Che vi dico, io amo le noccioline americane, amo la caramella mou e questi muffins mi hanno conquistata subito appena letta la ricetta nel mio libro dei muffins. L'unico neo è che te li pappi troppo alla svelta, durano poco poco e questo non va bene !!
Io naturalmente ho modificato qualcosa rispetto alla ricetta originale e in particolare ho usato l'olio di semi di mais al posto del burro, ahahaha me volevo convince che li avrei resi più leggeri, ma quanto so' sciocca vero ??? Si perchè oltre a tutte le cose dette sopra prevedono anche l'utilizzo del BURRO DI ARACHIDI e io mi so' sentita tanto PIPPO  :)) ecco perchè non ho proprio saputo resitere.





INGREDIENTI


  • 250gr. di farina OO
  • 4 cucchiaini di lievito per dolci
  • 70gr. di zucchero
  • 6 cucchiai di burro di arachidi
  • 1 uovo grande
  • 4 cucchiai di olio di semi di mais
  • 175ml di latte
  • 150gr. di caramelle mou a pezzettini



  • 3 cucchiai di arachidi non salate a pezzetti per guarnire







Accendete il forno a 180° e foderate uno stampo da 12 muffin con i pirottini meglio se doppi.
In una ciotola mettete la farina, il lievito e lo zucchero. Aggiungete il burro di arachidi fino ad ottenere un impasto granuloso.
In un'altra ciotola sbattete l'uovo con l'olio e il latte e aggiungete agli ingredienti secchi, mescolate velocemente e incorporate le caramelle mou a pezzetti..
Versate il composto nei pirottini e cospargete i muffin con le arachidi tritate infornando per circa mezz'ora.
Fate raffreddare i muffin e servite.

lunedì 13 dicembre 2010

LA PIADINA ROMAGNOLA E I CRESCIONI, UNA LEZIONE DI CUCINA A FORLI'


LA PIADINA


Ma si ma che ci vuole a far la piada è facile,  veloce  e ..... bla bla bla, si sa però che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Io avevo provato diverse volte a farla ma senza soddisfazione poi un giorno in occasione di un incontro a Forlì con la splendida Chikbabj di Alfemminile ho imparato a farla come la fanno "loro",  i romagnoli. Lei mi ha fatto vedere il procedimento che in effetti è molto semplice e credo sia una questione di strutto e della quantità utilizzata a fare la differenza. Ora la piada e i crescioni fanno parte del nostro menù settimanale e naturalmente accompaganati dai radicchi e bruciatini, un'altra delizia di quelle parti di cui vi parlerò un'altra volta.

Un grazie a Manu per l'ospitalità innanzitutto e per questa lezione di cucina tradizionale che mi è piaciuta da matti, ehehehe quando c'è di mezzo la farina chi mi tiene !!!! 



 Hanno partecipato:

600gr. di farina O ( va bene anche la OO )
300gr. di latte tiepido ( circa )
120gr. di strutto
2/3 di bustina di lievito per dolci
sale poco più di mezzo cucchiaino

un mattarello
squacquerone
rucola
prosciutto crudo
zucchine saltate in padella
polpa di pomodoro
mozzarella
patate lesse schiacciate e condite con pancetta rosolata e parmigiano

non ho riportato le quantità di ripieno perchè questo deve essere RIGOROSAMENTE AD OCCHIO come dice Manu, lei neanche la bilancia tiene in cucina :)



I CRESCIONI


Procedimento

Sciogliete lo strutto nel latte tiepido, sulla spianatoia mettete la farina setacciata con il lievito e iniziate ad impastare con il latte, aggiungete il sale e continuate a lavorare la pasta fino ad avere un impasto bello liscio. Io lascio riposare un po' così la pasta si rilassa e si stende meglio, a volte impasto a pranzo. Stendete la pasta con il mattarello in una sfoglia di circa 1/2 cm ( anche meno ), le dimensioni della piada possono essere indicativamente quelle di un piatto piano e quelle dei crescioni anche ma devono essere stesi in una forma ovale come nella foto. Questi ultimi andranno farciti e chiusi bene aiutandovi con una forchetta in modo che il ripieno non fuoriesca. Cuocere nel testo romagnolo o in una padella antiaderente pochi minuti per lato.



Come fare i crescioni.
Mettete il ripieno come nella foto e chiudete come i calzoni, sigillate con la forchetta. Ricordatevi di cuocere ( tenendoli con le manine ) anche la parte dietro della piegatura altrimenti rimane bianca.


mercoledì 8 dicembre 2010

FOCACCIA CON OLIVE


Ho voluto provare a cuocere la focaccia in uno stampo di silicone, Pedrini naturalmente, ed ecco il risultato, direi molto più che soddisfacente per gli occhi e per il palato. Ho usato le mie olive, quelle sotto sale, una vera goduria e ovviamente anche l'olio è quello nuovo!!



Attori

350gr. di farina OO
210gr. di acqua a temperatura ambiente
10gr.   di lievito fresco
25 gr.  di olio
8gr.     di sale

olive nere 
olio evo per pennellare



Impastare gli ingredienti come fate per la pizza, lasciate lievitare la palla fino al raddoppio, circa due ore poi stendete nella teglia con le mani senza sgonfiare troppo l'impasto, cercate di tirarlo piano piano. Farcite con le olive e lasciate ancora lievitare  fino a che arrivi al bordo come nella foto piccola. Irrorate di olio e salate.
Infornate a 220° fino a doratura.
Il mio stampo in silicone misura 24x28

lunedì 6 dicembre 2010

CROSTATA RIPIENA CON MELE E AMARETTI PER UNA COLLABORAZIONE CON PEDRINI


Inizia una nuova collaborazione con la ditta PEDRINI, qualche giorno fa mi sono arrivati diversi articoli tra i quali le Lillotte, degli stampi in silicone e con uno di questi, quello rettangolare ho fatto questa crostata con cuore di mele, buonissima e perfetta per una colazione sana e genuina. Il foglietto sul quale sono scritti gli ingredienti è saltato fuori dalla mia vecchia agenda piena zeppa di appunti, ricette e considerazioni, l'avevo assaggiata tempo fa e nonostante non siamo in famiglia molto amanti delle mele nelle torte questa crostata ci è piaciuta molto, io ho aggiunto amaretti e cannella per rendere tutto un po' più profumato.


Staff

450gr. di farina OO
125gr. di burro
100gr. di zucchero
limone grattugiato
1 bustina di lievito per dolci
125gr, di yogurt bianco
1 uovo
un pizzico di sale
un po' di latte se l'impasto è troppo duro

Farcia

3 mele  a tocchetti
cannella
100gr. di zucchero
10 amaretti sbriciolati




Preparate la pasta frolla mescolando il burro a pezzetti con la farina, aggiungete lo zucchero, il lievito, il limone e poi l'uovo e lo yogurt, se l'impasto è duro aggiungete un po' di latte e formate una palla che metterete in frigo a riposare per una mezz'ora. Preparate la farcia mescolando lo zucchero con le mele e aggiungendo la cannella passate cinque minuti al microonde e lasciate riposare.

Riprendete la pasta e con due terzi foderate uno stampo,  versate il composto di mele ben scolato e gli amaretti poi coprite con il resto della pasta stendendola su un foglio di carta forno, saldate bene i bordi e bucherellate la superficie, irrorate con il succo delle mele e infornate a 180° fino a doratura.
Spolverate di zuccchero a velo.

sabato 4 dicembre 2010

PANDORO - PRIMO ESPERIMENTO


la linea sottile tra la voglia e il piacere



.... cosa pensi di fare ? Vai subito ad impastare !!!!!

Il pandoro è il mio dolce natalizio preferito da sempre, lo scorso anno non ero ancora tanto sprovveduta da buttarmi in avventure di sfogliatura e via dicendo e così non l'ho fatto ma mi incantavo a vedere nei vari blog le foto di questa bontà burrosissima. Quest'anno, che ormai non mi ferma più nessuno perchè il divertimento che provo a fare esperimenti e a raccogliere qualsiasi sfida con me stessa ( vedi pdz e mmf O_o) è tantissimo, mi sono buttata e sono atterrata su qualcosa di estremamente morbido e delizioso.
L'input l'ho avuto da un post su Alfemminile della mia amica Miciovolante che chiedeva una ricetta collaudata, così quando Alice del blog Cenerentola in cucina ha risposto postando la sua non ci ho pensato su due volte, ho subito fatto il lievitino e l'avventura è iniziata. Considerate che ci vogliono circa 24 ore in tutto ed è consigliabile partire la sera.








Io ho fatto una variazione sulle uova e di conseguenza sulla farina, nella ricetta originale si consigliano uova piccole, le mie erano grandine e così ho aggiunto farina, di seguito vi riporto la ricetta di Alice e tra parentesi le mie variazioni considerando che le uova usate da me pesavano (guscio compreso) 62gr.



Ingredienti per impasto e decorazione:



  • 350 gr di farina tipo "00" ( io 430gr. )
  • 150 gr di burro
  • 2 uova di grandezza minima 50 gr ( le mie 62gr. )
  • 3 rossi d'uovo
  • acqua q.b.
  • 10 gr di lievito di birra fresco
  • 120 gr di zucchero
  • zucchero a velo



Ingredienti per ungere lo stampo:


  • burro
  • zucchero ( io farina )


Prepariamo il lievitino impastando 100 gr di farina con il lievito di birra e pochissima acqua quanto basta per formare velocemente un piccolo panetto morbido ( circa il 50-55% dipende molto dall'assorbimento della farina), mettiamo a lievitare fino al raddoppio in un luogo tiepido.
Quando sarà raddoppiato aggiungiamo 180 gr di farina, le 2 uova, i tre tuorli, 30 gr di burro ammorbidito, 120 gr di zucchero ed iniziamo ad impastare, io ho usato la planetaria, si otterrà un impasto che sembrerà molto appiccicoso e a questo punto aggiungiamo la farina rimanente che abbiamo lasciato da parte, circa 70 gr ( io 150gr.). Lasciamo impastare bene fino a che l'impasto si staccherà dalla ciotola. Riguardo alla quantità di farina da usare come dice anche Alice tenete conto che è comunque indicativa, come sapete l'assorbimento non è uguale per tutte le marche.
A questo punto ho coperto la ciotola con la pellicola e una coperta e ho lasciato a lievitare tutta la notte. La mattina riprendiamo l'impasto e iniziamo a sfogliare con il burro rimasto. Naturalmente il burro deve essere morbido, io l'ho messo tra due fogli di carta forno e l'ho steso con il mattarello per facilitare la lavorazione. Riprendiamo la pasta lievitata mettiamola sulla spianatoia infarinata e stendiamo un disco o un quadrato capace di contenere il burro steso e pieghiamo sopra a libro i lembi del cerchio o gli angoli del quadrato, imprigionando dentro il burro, e schiacciamo con il matterello

  • ruotiamo la pasta, ripieghiamola a libro e schiacciamo con il matterello
  • ruotiamo la pasta, ripieghiamola a libro e mettiamola a riposare per 15 minuti
  • riprendiamola e schiacciamola con il matterello
  • ruotiamo la pasta, ripieghiamola a libro e schiacciamo con il matterello
  • riprendiamola e schiacciamola con il matterello
  • ruotiamo la pasta, ripieghiamola a libro e schiacciamo con il matterello
Io a differenza di Alice ho dato tre giri anzichè due.
A questo punto imburriamo bene lo stampo con un pennello e del burro morbidissimo e infariniamo bene, formiamo una palla e mettiamola nello stampo con la chiusura rivola verso l'alto.
Copriamo con della pellicola trasparente precedentemente pennellata di olio o burro per evitare che quando il pandoro sarà alto si attacchi.

Lasciamo lievitare fino a che la pasta sarà arrivata al bordo, non di più altrimenti come è successo a me toccherà con la resistenza del forno per quanto crescerà.
Inforniamo a 180° per 10 minuti e poi abbassiamo a 160° fino a cottura, quando è pronto lo vedrete dal colore, ma vi consiglio di fare anche la prova stecchino che non mente mai , io ho usato la funzione pasticceria.
Togliere dallo stampo quando sarà freddo e spolverizzare di zucchero a velo o decorare a piacere.



Ringrazio di cuore Alice per la ricetta e vi invito a visitare il suo bellissimo sito.

Mi scuso con tutti voi se in questo periodo sono poco presente nei vostri blog, vi prometto che mi farò perdonare.


Partecipo al contesti di CasalFarneto








mercoledì 1 dicembre 2010

COLLABORAZIONE AIA - PER NATALE BONROLL CLASSICO CON SALSA DEL PAPA

Questa storia delle collaborazioni mi piace da matti e quando mi è stato chiesto di preparare qualcosa per il Natale con il BONROLL AIA ho accettato subito e mi sono messa in moto per cercare tovaglioli rossi, bicchieri di cristallo e qualche stellina ( metà Novembre per me è ancora prestissimo per pensare al Natale ) per allestire il set fotografico, lo so lo so che state ridendo, ci metto tutto l'impegno nelle mie decine e decine di scatti ai piatti ma meno male che c'è il fotoritocco e non serve solo per i vip o vips o uips :))

Visto che ho usato un Bonroll Classico ho voluto abbinarci una salsa insolita che però è davvero appetitosa, la salsa del Papa che a noi piace tantissimo.



Ingredienti

1 BonRoll Aia classico
1 bicchiere di vino rosso
½ bicchiere di aceto balsamico
3 cucchiai di olio di oliva

Versate in una pentola l'olio e fate rosolare il Bon Roll, spruzzate con il vino e fate cuocere per una mezz'ora. A questo punto aggiungete l'aceto balsamico e proseguite la cottura come scritto sulla confezione per circa un'ora.

Per la salsa del Papa

20gr. Di capperi sotto sale
60gr. Di olive verdi snocciolate
½ cipolla
40gr. Di burro
1 bicchiere di brodo vegetale
2 cucchiai di aceto di vino
1 cucchiaio di farina
2 filetti di acciughe sotto sale

Lavare i capperi.
Dissalare sotto l'acqua i filetti di acciughe.
Tritare con un coltello la polpa delle olive e i capperi.
Sciogliere metà del burro in una padella e fate soffriggere la cipolla tritata e aggiungete il brodo. Lasciate andare per qualche minuto e poi aggiungete il trito di olive e capperi, l'aceto e stemperate con la farina. Amalgamate bene e aggiungete infine il burro rimasto con le acciughe schiacciate. La salsa è pronta.




Quando il BonRoll sarà freddo tagliatelo a fette, posizionatelo nel piatto di portata e cospargetelo con la salsa del Papa ben calda.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Maetta " In tutte le salse "


Vi presento la squadra di foodblogghine che hanno realizzato un piatto natalizio con il BonRoll AIA

Ringrazio Ornella del blog  Gialla tra i fornelli per avermi dato questa oppurtunità, è stato un vero piacere partecipare !!
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